“Si sentiva forte e presuntuosa: mai nessuno
sarebbe entrato nel suo modo d’essere e mai nessuno
sarebbe uscito dal suo essere mondo.”
“..invece io penso che l’unica interazione che
possa esistere tra un sentimento e la morte è solo
la rabbia, quella sensazione divoratrice di emozioni che ti
rosicchia la serenità mentale fino a farci diventare
acidi ed egoisti.
La rabbia, quando repressa senza respiri di sfogo può
portarti facilmente alla pazzia. Puoi aggrapparti a un ansiolitico,
a uno psicanalista, al gatto che accarezzi incessantemente
prima di addormentarti ma ti senti addosso sempre la stessa
sensazione di stranezza che agli altri non sai nemmeno spiegare.”
“Si sentiva in grado di poter cambiare
il mondo con un sorriso, di distruggere le maldicenze e i
pregiudizi della gente con un grazioso zaino in spalla pieno
di speranze e di virtù.”
“Negli anni della sua adolescenza stentavo
a trattenere la sua vitalità, aveva così tanti
sogni nella testa che talvolta perdeva la strada per tornare
nel mondo reale.”
“Circondata dalla confusione, persa in
un labirinto di tristezza, in quel momento odiavo quel mondo
che senza pietà scorreva, girava intorno a se stesso
capovolgendo tutti i miei sogni di passione proprio nel momento
in cui ero convinta di realizzarli.
Le parole per confortarla risultavano superflue, se le portava
via la brezza di quel mare di nuvole bianche che imperterrite
si muovevano senza dar conto al senso delle cose.”
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